Incontro con Fragrance Designer

Leggendo Storia sociale degli odori di Alain Corbin si ha una chiara idea di come in passato il quinto senso fosse continuamente sollecitato, grazie all’uso diffuso di sostanze aromatiche sprigionate da legni, petali di fiori, pout pourri ed essenze. Nell’epoca contemporanea si invece è assistito a una progressiva eliminazione degli stimoli olfattivi, verso un ideale asettico che ci ha portati sulle soglie dell’anosmia.

Oggi stiamo però assistendo a una riscoperta dell’olfatto, delle incredibili virtù delle essenze e dei loro effetti sulla nostra psiche. Se per molte persone le fragranze sono soprattutto prodotti da indossare come un bei vestiti, inoltrandoci nel mondo dei profumi ci si accorge subito della vastità di applicazioni che possono trovare in ambiti quali arte, comunicazione, marketing o benessere.

Fragrance Designer è un’azienda che si occupa proprio delle molteplici declinazioni del profumo realizzando scenografie e loghi olfattivi, fragranze per hotel, show room e Spa e perfino materiali cartacei caratterizzati da una precisa identità olfattiva. Nata nel 2007, Fragrance Designer si fonda sulla competenza e la professionalità di Claudia Scattolini, general manager dell’azienda, che dopo una laurea in farmacia si è diplomata all’ISIPCA, il più qualificato e selettivo centro di formazione per profumieri fondato a Versailles da Jean-Jacques Guerlaine.

Oltre a creare profumi personalizzati per numerose aziende committenti, Fragrance Designer ha collaborato in ambito artistico con NoneArt, presso la Barchessa Rambaldi a Bardolino (VR). Sono nate così le scenografie per le mostre “Il cavatappi“, dove è stato utilizzato un bouquet di vino bianco spumeggiante e “Luxury car” con profumo di auto nuova e profumatori per auto.

Frutto di questa collaborazione è anche “Vita nella bambagia” una fragranza per ambiente che evoca le tre età dell’uomo sulla scia delle note di testa, di

cuore e di coda del profumo.
Fragrance Designer è una realtà giovane e poliedrica che ho voluto conoscere più a fondo facendo alcune domande a Claudia Scattolini. Imprenditrice e madre, Claudia mi ha trasmesso la stessa gentilezza d’animo che si ritrova nelle creazioni di Fragrance Designer, siano esse frutto di un attento lavoro su commissione o di libertà espressiva.

INTERVISTA:

Quali sono le tue fragranze preferite e quali i profumieri che hai preso come riferimento, almeno all’inizio?

Fragrance Designer: Non ho mai pensato ad un profumo come qualcosa di moda, come la fragranza griffata del momento, secondo le tendenze di un mondo che detta le sue regole senza chiedere il tuo parere, senza guardarsi indietro a vedere se ci sei o meno.
Per me “profumo” è il profumo del mio mondo: la pelle accogliente di mio marito, il profumo di cucciolo di mia figlia, l’odore impetuoso dei miei cani, la dolcezza del gelsomino in giardino, il sentore delicato delle rose, l’aria pulita che dalle montagne arriva al lago, e poi il profumo della vaniglia della ciambella della nonna, la cannella sulle mele cotte, il profumo caldo del sottobosco d’estate, delle cortecce degli alberi dopo la pioggia…potrei continuare per ore a descrivere il profumo di ogni momento della mia vita, di ogni persona incontrata, di ogni luogo. E’ l’emozione che ci dà questo senso meraviglioso e troppo spesso bistrattato che è l’olfatto, un’emozione a cui non ci si può sottrarre, che si fa spazio nel nostro animo e si fissa per sempre nella nostra memoria olfattiva.

Questo è un profumo per me e a questi profumi mi sono ispirata.

Nel tuo curriculum di creatrice di profumi puoi vantare un diplomata all’ISIPCA. Ci puoi parlare di questa esperienza?

Fragrance Designer: è la scuola più famosa al mondo, riferimento primo per la profumeria globale. ISIPCA per me vuol dire un pezzo di vita meraviglioso vissuto accanto ai profumieri più famosi del mondo, coloro che dettano legge. Ma vuol dire anche ore e ore di studio, di olfazione, di laboratori, di ricerche, significa anche un’esperienza meravigliosa di volti intensi, di culture diverse.
ISIPCA è il cuore palpitante delle aspirazioni di tanti giovani che faranno strada, che amano il loro lavoro, che vogliono profumare il mondo.
E io sono una di loro, una piccola tessera nel complicato mosaico di quell’universo.

Ci sono stati incontri particolarmente importanti per la tua crescita artistica e professionale?

Fragrance Designer: J.J. Etienne, J.C. Ellena, M. de Rovinsky, E. de Feydeau, P. Dinand sono solo alcuni tra i “grandi” che ho avuto l’onore di conoscere quando ero a Parigi, che mi hanno mostrato quanto si può fare ancora per rendere migliore questo mondo.
Oggi però cresco di più con i piccoli incontri quotidiani.

Nel 2007 hai fondato la tua azienda: Fragrance Designer. Raccontaci questa avventura.

Fragrance Designer: Volevo dare la possibilità alla gente di concepire il proprio profumo, l’aura dentro cui vivere, respirare, mostrarsi al mondo. Avevo un computer portatile, un po’ di testa e di sensibilità, un marito che mi spalleggiava e mio padre come socio.
Dopo un mese dalla firma dal notaio, il miracolo: aspettavo la mia cucciolina. Avere lei dentro di me mi dava forza: ho lavorato prima nel mondo degli artisti, mostre d’arte profumate, profumi come opere d’arte. Ho creato le fragranze per due ricchi privati come dono alle loro amiche, il logo olfattivo di brand, hotel, show room.

Nove mesi dopo, il 7 settembre 2008, è arrivata Viola e qui il mondo si è fermato un attimo. Un anno dopo la “Fragrance Designer sas” è decollata e ora non la ferma più nessuno.

Nel mondo articolato e variegato della profumeria hai orientato il tuo interesse verso lo spazio, l’ambiente, il paesaggio, realizzando scenografie e

allestimenti olfattivi. Quali sono le ragioni personali o professionali di questa scelta?

Fragrance Designer: Come dicevo prima, nulla è più immediato dell’impatto olfattivo quando si entra in uno spazio: siamo avvolti senza scampo, violenza o carezza non importa, ci entra dentro in quell’attimo e poi resta nella memoria.
Ritengo quindi davvero importantissimo prendere per mano chi ha la sensibilità di occuparsi di questo aspetto e creare con lui la giusta fragranza per quel luogo.

Quali sono le differenze sostanziali tra una fragranza per ambiente e una che nasce per evolversi sulla pelle? Ci sono ingredienti più adatti di altri, o addirittura essenze che sono sconsigliate per la diffusione in spazi pubblici?

Fragrance Designer: Fondamentalmente non concepisco una fragranza per ambienti diversa da una fragranza che va sulla pelle: come posso diffonderla con i

bastoncini di bamboo o con il mio diffusore ad ultrasuoni, così posso farla sentire dalla mia pelle. Variano le concentrazioni, i solventi: sulla pelle il profumo sarà in alcool, diffuso con il diffusore sarà invece una fragranza senza alcool né altri solventi.
Per ciò che riguarda le materie prime (olii essenziali) bisogna dire che ci sono delle famiglie olfattive più facilmente proponibili ad un ampio pubblico, piuttosto di altre con per esempio “punte” tipo spezie (es.: cannella) o fiori dalle note molto intense (es.: gelsomino) che possono piacere moltissimo come anche dare fastidio ad altre persone.
Bisogna sempre avere chiaro il risultato che si cerca di ottenere.

Come si svolge il processo creativo che porta alla realizzazione di un profumo firmato Fragrance Designer?

Fragrance Designer: Alchimista, stilista, sarta e psicologa: come Fragrance Designer mescolo in me un pizzico di ciascuna tra queste figure, insaporendo il mix con manciate di sociologia e architettura.
Il mio lavoro il mio metodo partono proprio da un’attenta osservazione di un pubblico “evoluto”, che nelle scelte di stile o nelle opzioni di marketing non si accontenta più di prodotti o soluzioni in serie, per quanto prestigiosi o efficaci, ma ricerca una qualità a tutto tondo tagliata sul proprio carattere, sulle proprie esigenze. Ama sentirsi e presentarsi come unico, irripetibile, inimitabile.

Comincio quindi dallo studio approfondito di chi desidera trovare il proprio profumo, una persona o un’azienda, oppure dell’ambiente su cui dovrà operare. “Coccolo” un po’ e stimolo il committente (in particolare progettisti, designer e arredatori) per farne emergere l’animo, scoprire la sua vera essenza: da qui traccio il profilo della fragranza che più gli assomiglia, che lo identifica. Un autentico concept che, tradotto in termini “profumieristici”, conduce alla creazione di diversi campioni di fragranza, tra i quali il committente, e solo lui, sceglierà la preferita.

Non sono semplicemente i gusti del designer e del cliente a guidare questa delicata fase di selezione e lavorazione, ma anche e soprattutto la capacità delle differenti essenze di adattarsi alle situazioni e di evocare sensazioni: è risaputo, per esempio, che note olfattive come il limone, la menta, il timo sono stimolanti, aumentano la vigilanza, e sono dunque efficaci per profumare un ufficio o un ambiente di studio; risultano invece rilassanti lavanda, rosa, arancio, tiglio e così via.

Presento quindi le fragranze, ciascuna corredata dalla giustificazione delle scelte operate in fatto di materie prime, di sfumature. Al committente viene data ora la possibilità di vivere i diversi profumi giorno per giorno, per capire quale incontri il suo gusto, il suo stile, le sue esigenze di comunicazione.

L’ultimo passo è la scelta finale: la fragranza, il sottofondo vitale, che accompagnerà il committente e lo identificherà da lì in avanti. Prenderanno così vita le scenografie olfattive per profumare i suoi spazi, i suoi eventi, oppure creazioni profumate, shanghai, eau de toilette o de parfum, linea bagno, creme e candele…

Un universo profumato senza confini.

Chi sono i tuoi collaboratori?

Fragrance Designer: In primis c’è il mio socio, nonché mio padre: è lui l’inventore del nostro Diffusore ad Ultrasuoni, senza il quale non potrei creare le mie scenografie olfattive.
Poi c’è il mio grande amore: Alessandro. Mio marito non è un mio collaboratore sulla carta, ma è come se lo fosse.

E poi ci sono Roberta che mi riporta sulla terra quando salgo sulle nuvole e Marco che mi riporta su, e poi Enrica, Eleonora, Luca, Stefano… uno migliore dell’altro.
Un team vincente e motivato, che ama il proprio lavoro e crede in quello che stiamo realizzando insieme.

Quali sono stati i tuoi lavori più importanti e/o che ti hanno dato più soddisfazione?

Fragrance Designer: Lavorare con gli artisti dà molta soddisfazione perchè entrano proprio in sintonia con le fragranze, ci giocano, le fanno diventare parte

delle loro opere e questo è meraviglioso.
Lo stesso si può dire degli architetti: creare per esempio il Logo Olfattivo per un noto brand di calzature, che identifichi il marchio in tutti i negozi del mondo, a stretto contatto con gli architetti che creano il concept vero e proprio di quegli spazi, è stata un’avventura entusiasmante.
Lo stesso per i profumi creati per gli hotel: bouquet agrumato, un’esplosione di limone per l’isola di Procida, un caldo bamboo per l’hotel in collina..
Ma la piccola opera più coccola è il profumino creato per la nascita della mia Viola: violetta e menta. Violetta, la parte femminile, vezzosa e vellutata, con la menta, la parte maschile, rinfrescante come una ventata e familiarmente piacevole.

Puoi definire l’impronta personale, il marchio di fabbrica che infondi nelle tue creazioni?

Fragrance Designer: che il carattere distintivo delle mie creazioni sia proprio che ognuna è diversa e ognuna identifica chi l’ha commissionata, viene dal SUO animo, dalla sua immaginazione perchè è chi lo deve vivere o chi ne ha deciso la collocazione che deve dargli vita, che lo deve plasmare. Alla fine io sono solo un tramite tra lui e la sua creazione, un tramite, una traduttrice delle sue emozioni in profumo.

Anche i tuoi sogni sono profumati?

Fragrance Designer: I miei sogni sono profumatissimi, come la mia vita ed è l’amore per la vita stessa a profumarli.