Tailored parfum, l’evoluzione della profumeria artistica

Non solo abiti su misura, anche le fragranze vengono cucite addosso al cliente

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La personalizzazione è senza dubbio ciò su cui si punta maggiormente. Le iniziali sulla camicia, il nome ricamato sul blazer, gli abiti su misura e si ha subito come la sensazione che quell’oggetto sia dedicato solo a noi, come una dedica personale dell’autore sul romanzo preferito. Questo meccanismo ci fa sentire esclusivi, unici e perchè no in qualche modo speciali.

Lo stesso principio di esclusività viene applicata anche nella profumeria, che, se parliamo di profumeria artistica ha da sempre racchiuso nella propria indole una allure di unicità alle sue fragranze. Scegliere un ‘profumo di nicchia’ significa non badare al testimonial del marchio o al flacone del designer, significa trovare una fragranza che avremmo il piacere ci rappresentasse. L’aspetto dell’individualità, del pezzo unico, dell’opera d’arte ne sono inevitabilmente intrisi.

Seguendo questa tendenza all’unicità, molte profumerie artistiche si sono dedicate alla creazione di profumi ad hoc per il cliente, per coccolarlo e per guidarlo tra i meandri delle note olfattive, così difficili da distinguere, così facili da apprezzare.
Claudia Scattolini, l’anima (e il naso) di Fragrance designer dice che “Se l’abito non fa il monaco, l’odore, il profumo, lo fanno invece, eccome”. Secondo la sua visione il profumo parla di noi, della nostra storia di quello che abbiamo e non abbiamo fatto e nella creazione della fragranza si otterrà alla fine ciò che amiamo penare di essere, il profumo di noi. Un modo per capire meglio cosa siamo e cosa vogliamo comunicare agli altri.

Lo stesso principio è stato abbracciato da Antonio Gardoni, un architetto prestato alla profumeria che ha creato il marchio Bogue. Il progetto si chiama Bogue-Tailor ed è un lavoro a stretto contatto con il cliente che, attraverso un viaggio olfattivo, arriva ad ottenere una vera e propria fragranza su misura. Per raccontare meglio lo scenario in cui si muove ha realizzato anche un video-Manifesto in cui al buio si prova a descrive il profumo dei fiori. Oltre al risultato profumo, ci si gode soprattutto l’esperienza e la scoperta che questo percorso può regalare.

Una realtà tutta nuova è quella di Be Olfactory Branding, un nuovo concept che si occupa dello studio di fragranze, anche queste tailor made, rivolto alle aziende. Associare un profumo definito al proprio marchio, negozio, showroom, rafforza la propria identità agli occhi, o meglio al naso, del cliente migliorando la sua esperienza di acquisto. Insomma, anche l’olfatto viene coinvolto a tutti gli effetti nel Relationship marketing.

Insomma, una ventata di aria nuova, del resto la profumeria ha naso per gli affari…

Martina ZANGHI’